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Quel ravanello che proprio non va giù! Ma cosa dice la scienza?

Quel ravanello che proprio non va giù! Ma cosa dice la scienza?

15.03.2017.

La primavera arricchisce la tavola di un’infinita varietà di frutta e verdura, coloratissima e ricca di principi nutritivi. Eppure spesso rinunciamo al sontuoso menù stagionale per accontentare il gusto dei nostri bambini o evitare capricci che – lo abbiamo visto – interessano anche la ricerca internazionale.

Ma come convincerli a mangiare frutta e verdura Five-a-day, come raccomanda l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)?
A venirci in soccorso è ancora una volta la scienza, con la recente sperimentazione di “gioco alimentare” condotta alla De Montfort University di Leicester, in Regno Unito.

 

LA RICERCA

Il team di ricerca – guidato da Helen Coulthard, Psicologa dello Sviluppo e della Salute – ha preso in esame 62 bambini fra i 3 e i 4 anni.

Al primo gruppo è stato affidato il compito di riprodurre le immagini di un libro per bambini usando frutta e verdura manipolandola in tutta libertà, schiacciandola o spremendola fino a raggiungere le forme desiderate.

Il secondo gruppo è stato invitato a giocare con piume e brillantini, e successivamente osservare un ricercatore impegnato a giocare con frutta e verdura.

 

IL RISULTATO?

Coloro che avevano partecipato al “gioco alimentare” erano decisamente più propensi ad assaggiare anche i cibi meno graditi o addirittura sconosciuti, come hanno osservato i genitori soddisfatti nella settimana successiva.

Il gioco e la manipolazione aumentano la curiosità dei bambini, superando la resistenza verso alcuni alimenti perché – spiega Helen Coulthard«i bambini hanno avuto tempo di famigliarizzare e interagire con i cibi».

 

IL CONSIGLIO

«L’esposizione all’alimento non deve essere basata solo sull’assaggio.
Abbiamo riscontrato infatti i maggiori risultati con cibi che erano meno conosciuti».

Quindi se a tavola il vostro bambino pasticcia con il cibo, non interrompetelo!
Giocate insieme a lui!

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